Un'Unione due territori

Confcommercio Imprese per l’Italia della Città Metropolitana di Venezia e della Provincia di Rovigo.

Identità

Chi Siamo

Rappresenta, tramite le Associazioni aderenti, le imprese che operano nel commercio, nel turismo e nei servizi. Essa costituisce la struttura sindacale territoriale di Confcommercio, la Confederazione generale italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi: la maggiore organizzazione nazionale di imprese che tutela gli interessi economici, sociali e morali e promuove lo sviluppo degli operatori del terziario.

La Governance

L’organo decisionale cui spettano, tra i principali compiti statutari, l’elezione del Presidente, della Giunta e l’adozione dei principali atti decisionali in materia organizzativa, politica e amministrativa, è il Consiglio. Il Consiglio è composto dai delegati delle singole territoriali e dai rappresentanti delle maxicategorieAlimentare, Non Alimentare, Servizi, Turismo e Trasporti.

Presidenti delle associazioni socie, insieme ad altri membri delegati o cooptati, compongono la Giunta esecutiva, che, a seguito dell’ultimo rinnovo del 19 febbraio 2018, risulta così costituita:

Zanon Massimo: Presidente Unione

Dazzo Elio: Vicepresidente Vicario

Da Re Alessandro: Vicepresidente

Faloppa Angelo: Vicepresidente

Vianello Patrizia: Vicepresidente

Panciera Roberto

Zulian Luca

Gallo Ennio

Pedrina Manrico

Gorghetto Massimo

Chinellato Mauro

Biasiolo Alessandro

Pattaro Stefano

Sichero Tommaso

Boscolo Moretto Giovanni

Fontanello Luigino

Simonetto Alessandro

Chiesura Roberto

Tagliapietra Francesco

Sabadin Maurizio

La Mission

Vogliamo che tutte le imprese associate a Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia costituiscano il fulcro e il motore dell’economia di città e paesi, rendendo il nostro Paese ancora più attrattivo per chi desidera visitarlo e investire

Siamo impegnati ad ascoltare attentamente le esigenze dei cittadini imprenditori per offrire loro gli strumenti necessari a diventare protagonisti della trasformazione urbana del terzo millennio e di un turismo sostenibile, affrontando le sfide e cogliendo le opportunità del mercato globale.

Abbiamo affermato la centralità della persona dell’imprenditore, prima ancora che dell’Azienda.

Per contribuire alla crescita del territorio e del Paese, la nostra Associazione guarda al futuro con la volontà di costruire una nuova dimensione dell’impresa, partendo dalle relazioni umane per sviluppare nuove opportunità di business.

La Storia

Essa avviene presso la sala della Camera di Commercio di Venezia, in Calle Larga 22 Marzo, davanti al notaio Pellegrini, con il nome di “Unione delle Associazioni dei commercianti della provincia di Venezia”.

In quella sede erano presenti i rappresentanti delle seguenti associazioni: i Commercianti ed esercenti del mandamento di Mirano, i Commercianti prodotti dell’agricoltura di Venezia, i Commercianti arredamento ed abbigliamento di Venezia, i Commercianti ed esercenti del mandamento di Dolo, i Commercianti di Mestre, i Commercianti ed esercenti di Burano e frazioni, i Commercianti ed esercenti di Chioggia e i Dettaglianti alimentaristi di Venezia.

Nella seduta successiva, il 17 novembre dello stesso anno, ai soci già ricordati si unirono anche i Grossisti di vino, gli Esercenti macellerie, i Pubblici Esercizi, i Commercianti ed esercenti del mandamento di San Donà, i Panificatori, i Rivenditori latte, i Commercianti ed esercenti del mandamento di Cavarzere e i Commercianti ed esercenti del mandamento di Portogruaro.

La denominazione venne successivamente modificata in “Unione delle Associazioni Commercianti ed Esercenti della provincia di Venezia”.

In realtà, questa rappresenta solo la nascita ufficiale, poiché le associazioni già esistevano: partecipavano alle assemblee nazionali della Confederazione e pubblicavano un proprio giornale dal titolo “Il Veneto Commerciale”, anche se non erano necessari atti ufficiali di costituzione per atto notarile.

È singolare leggere oggi i titoli di allora pubblicati su quel giornale: Gli inasprimenti fiscali, Noi e il fisco, Unificare le forze, Il caro viveri e la libertà dei commerci, Tutela politica e libera concorrenza, Venezia ed il turismo, Il turismo e gli albergatori, La nuova disciplina sui ristoranti, Giusta protesta degli esercenti al questore per stroncare i troppi abusi che minacciano la sana attività della categoria, e molti altri ancora.

Verrebbe da dire che in settant’anni tutto è cambiato, fuorché i problemi dei commercianti: operatori che vivono e lavorano tra crescenti difficoltà, che faticano ad essere compresi nella funzione essenziale del loro lavoro, come tramite al servizio del consumatore e della società, attraverso i posti di lavoro creati, la funzione di presidio sociale svolta e le luci accese che continuano a illuminare vie e piazze.

Lo Statuto

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