Confcommercio Unione

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ARTICOLO DI PROVA

 

{79}:{54}:{45}:{80}:{49}:{34}:{20}:{20}:{28}:{14}:{9}:{9}:

 

IN EVIDENZA

·    Notizie in sintesi

Pag. 2

 

 

 

 

 

 

{80}:{55}:{81}:{21}:{21}:{29}:{15}:{10}:{10}:

 

APPROFONDIMENTI

·    Decreto Ristori

Pag. 4

·    Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

Pag. 5

·    Ravvedimento operoso imposta di bollo

Pag. 7

·    Aumenti di capitale a maggioranza semplice

Pag. 8

 

 

 

 

 

 

{81}:{22}:{22}:{30}:{16}:{11}:{11}:

 

STRUMENTI

OPERATIVI

·    Scheda raccolta dati per liquidazioni periodiche Iva

Pag. 9

·    Check list canoni percepiti per locazione immobili

Pag. 12

·    Check list successiva alla trasmissione delle dichiarazioni

Pag. 13

·    Ricevuta di consegna modello Redditi 2020

Pag. 14

 

 

 

 

 

 

calcolatrice

 

AMMINISTRAZIONE

E CONTABILITÀ

·    Rilevazione contabile dei crediti d’imposta da Covid-19

Pag. 15

·    Vendite di beni in stock

Pag. 17

·    Attestazione delle cause di forza maggiore per inadempienze

contrattuali

Pag. 19

 

 

 

 

 

 

{83}:{49}:{84}:{32}:{12}:{12}:

 

NON SOLO IMPRESA

·    Esclusione da appalti pubblici per omessi versamenti

Pag. 20

·    Vantaggi del commercio elettronico

Pag. 21

·    Codice Swift

Pag. 22

·    Fondo patrimonio PMI

Pag. 23

·    Tassi di usura

Pag. 24

 

 

 

 

 

 

{84}:{13}:{13}:

 

AGEVOLAZIONI

·    Piano voucher famiglie a basso reddito

Pag. 25

 

 

 

 

 

 

{85}:{60}:{51}:{86}:{40}:{26}:{26}:{34}:{20}:{14}:{14}:

 

SCADENZARIO

·    Principali adempimenti mese di novembre 2020

Pag. 26

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IN EVIDENZA

Notizie in sintesi

 

ATTIVAZIONE

DI SPID

 

·     È stata resa disponibile, nei siti web dei gestori, una nuova modalità audiovideo per attivare l’identità digitale Spid, con riconoscimento semplificato. L’attivazione può avvenire anche con Carta d’identità elettronica (Cie) o un passaporto elettronico, identificandosi attraverso le App dei gestori scaricabili dai loro store.

·     Sarà possibile attivare Spid anche dai siti dei provider con Carta nazionale dei servizi o firma digitale e con l’ausilio di un lettore di smart card da collegare al computer.

 

SPID E PAGOPA

DAL 28.02.2021

 

·     Dal 28.02.2021 l’identità digitale Spid (Sistema pubblico di identità digitale) insieme alla carta d’identità elettronica, diventerà la sola credenziale per accedere ai servizi digitali della pubblica amministrazione centrale e locale, ferma restando l’utilizzabilità delle altre credenziali fino alla data di naturale scadenza e comunque non oltre il 30.09.2021.

·     Inoltre, da fine febbraio scatterà per tutte le amministrazioni l’obbligo di adesione al sistema PagoPA che consente ai cittadini il pagamento dei servizi in modalità digitale.

 

OMESSA INDICAZIONE IN FATTURA DELLA NORMA PER CREDITO IMPOSTA SUGLI INVESTIMENTI

 

·     Con le risposte n. 438/2020 e n. 439/2020 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla possibilità di rimediare all’omissione dell’indicazione in fattura della norma di riferimento che consente di fruire del credito d’imposta per investimenti.

·     Nel caso in cui la fattura originaria sia stata emessa nel formato elettronico, la prima possibilità consiste nell’apporre sul documento di spesa una scritta indelebile, che dovrà essere conservata ai sensi dell’art. 34, c. 6 D.P.R. 600/1973. In alternativa, è possibile realizzare un’integrazione elettronica da unire all’originale, contenente sia gli estremi di quest’ultima sia i dati integrativi, da conservare insieme all’originale oppure da inviare allo Sdi per ridurre gli oneri di consultazione e conservazione.

 

SOSPENSIONE

DEGLI

AMMORTAMENTI

PER IL 2020

 

·     L’art. 60, c. 7-quater D.L. 104/2020, come risultante dalla conversione in legge (L. 126/2020), prevede la possibilità di sospendere fino al 100% gli ammortamenti da effettuarsi sulle immobilizzazioni materiali e immateriali per il 2020, dandone motivazione in nota integrativa, senza che ciò abbia implicazioni fiscali. Desta perplessità questa norma che deroga al principio generale dell’obbligo di ammortizzare sistematicamente i beni in ogni esercizio, previsto dall’art. 2426 C.C., avendo implicazioni sulla vita utile residua dei beni. Inoltre, l’attuazione della sospensione potrebbe comportare la violazione del generale principio di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico della società, stabilito dall’art. 2423 C.C.

 

NUOVO MODELLO

PER OPZIONE

CESSIONE

E SCONTO

IN FATTURA

 

·     L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito Internet il nuovo modello di comunicazione dell’opzione per la cessione o lo sconto in fattura del credito d’imposta relativo agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica e le relative istruzioni. Si tratta di una ridenominazione del quadro A e di modifiche apportate ad alcune indicazioni sulle barrature nel campo “tipologia intervento”, nonché di una serie di altre ridenominazioni di alcune colonne nella tabella degli interventi. Il modello per l’esercizio dell’opzione può essere utilizzato dal 15.10.2020.

 

PROROGA

VERSAMENTI

CONTRIBUTI

SOSPESI

 

·     In un comunicato pubblicato sul proprio sito Internet l’Inps ha annunciato la proroga, al 30.10.2020, del termine per inviare l’istanza di pagamento dilazionato dei contributi sospesi per l’emergenza Covid-19 dovuti da aziende e lavoratori autonomi.

 

REINTRODUZIONE

DI MERCI

IN ESENZIONE

DI DAZIO

 

·     L’Agenzia delle Dogane ha introdotto una nuova autorizzazione per semplificare le operazioni di rientro in esenzione del dazio dei resi precedentemente esportati mediante piattaforme di e-commerce. Per il momento è riservata ai soggetti che effettuano frequenti operazioni di reintroduzione nel territorio nazionale di merci esportate (almeno 100 operazioni al mese) e, tra i requisiti, si segnala l’obbligatorietà dell’identità tra il soggetto che esporta e quello che reimporta le merci, così come l’affidabilità soggettiva dell’operatore e la certezza di garantire la tracciabilità del singolo prodotto mediante codice univoco identificativo.

 

CONSULTAZIONE

E ACQUISIZIONE

DELLE E-FATTURE

FINO AL 28.02.2021

 

·     L’Agenzia delle Entrate ha prorogato al 28.02.2021 (rispetto al 30.09.2020) il termine entro il quale è possibile effettuare l’adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche.

 

 

 

Notizie in sintesi (segue)

 

NOTIFICHE VIA PEC

 

·     La Cassazione ha sancito la validità della cartella di pagamento in pdf notificata solo via Pec.

 

SANZIONI PER

OMESSI VERSAMENTI

 

·     L’esclusione delle sanzioni per gli omessi versamenti è possibile solo in presenza di circostanze anomale e imprevedibili e se il contribuente dimostri di aver interrotto la propria attività.

 

FUORI DALLA

BLACK LIST OMAN

E ISOLE CAYMAN

 

·     Il Consiglio dell’Unione Europea ha aggiunto Anguilla e Barbados all’elenco delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali dell’UE. In direzione opposta, invece, le Isole Cayman e l’Oman sono state eliminate dalla lista.

 

VISTO DI

CONFORMITÀ

SUPERBONUS 110%

 

·     La circolare n. 21 del 15.09.2020 della Fondazione Consulenti del lavoro ha indicato le modalità operative che i professionisti devono osservare ai fini della normativa antiriciclaggio (D. Lgs. 231/2007).

·     Il rilascio del “visto di conformità”, essendo una prestazione per la quale il professionista deve acquisire specifico mandato, necessita, nei confronti del cliente, l’attuazione dell’adeguata verifica ai fini dell’antiriciclaggio, con la valutazione del rischio proporzionale all’entità dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, nonché a dimostrare alle autorità di vigilanza e agli organismi di autoregolamentazione che le misure adottate risultano adeguate al rischio rilevato.

·     Per i commercialisti l’interpretazione appare parzialmente diversa: fermo restando l’obbligo dell’adeguata verifica, l’Ordine considera questa operazione rientrante in un rischio “non significativo” (fino a nuove interpretazioni), salvo il maggior rischio che ogni professionista valuterà a “monte” della specifica prestazione.

 

DATA E FIRMA

SUI DOCUMENTI

ANTIRICICLAGGIO

 

·     Nelle linee guida emanate dal CNDCEC, in vigore dal 1.01.2020, è previsto che da tale data tutti i documenti inseriti nel fascicolo cliente devono essere “datati” e “sottoscritti” dal Professionista.

·     Pertanto, quando si inserisce nel fascicolo la fotocopia o l’originale di qualsiasi documento, occorre verificare che riporti la data e la firma del professionista.

·     Ulteriori interpretazioni hanno confermato che se il documento inserito è composto di più pagine queste devono essere tutte datate e sottoscritte.

 

OPERATIVITÀ DEI

COLLABORATORI

SUL PORTALE

“SERVIZI LAVORO”

 

·     Il Ministero del Lavoro ha precisato che i praticanti e i collaboratori di studio professionali potranno operare per proprio conto sul portale “servizi lavoro” mediante una delega del professionista, accettata dallo stesso praticante o collaboratore, di durata prestabilita.

 

SMART WORKING

FINO AL 31.12.2020

 

·     Il D.L. 125/2020 ha prorogato al 31.12.2020 della facoltà del datore di lavoro di disporre l’attività in modalità agile senza necessità di accordo individuale con il dipendente, nonché l’utilizzo della procedura semplificata per la relativa notifica al Ministero del Lavoro.

 

NON REVOCABILE

LA NOMINA DEI

REVISORI PRIMA

DELLA PROROGA

DEI TERMINI

 

·     Il Ministero dell’Economia, in risposta a un’interrogazione parlamentare, ha chiarito che i revisori di S.r.l. e di cooperative, nominati prima della proroga dei termini, rimarranno in carica fino alla naturale scadenza, non operando né una causa di decadenza ex art. 2399 C.C. né una giusta causa di revoca ai sensi dell’art. 2400, c. 2 C.C., poiché tecnicamente non si può parlare di sopravvenuta insussistenza dell’obbligo di procedere alla nomina, ma di un mero spostamento del termine per il suo adempimento.

 

ASSEMBLEE

SOCIETARIE

“A DISTANZA” FINO

AL 31.12.2020

 

·     È stato prorogato al 31.12.2020 il termine entro il quale si possono convocare assemblee societarie con le disposizioni dell’art. 106 D.L. 18/2020, ossia tramite video-assemblee, a prescindere da qualunque previsione statutaria in materia, utilizzando il voto in via elettronica o per corrispondenza anche se si tratta di modalità di votazione non contemplate nello statuto.

 

QUARANTENA

E MALATTIA

 

·     L’Inps ha chiarito che la possibilità di smart working o telelavoro per il lavoratore in quarantena precauzionale non consente di considerarlo in malattia, essendo abile al lavoro e, di conseguenza, la sua attività non si sospende.

·     Al contrario, se la malattia è conclamata ed il lavoratore è temporaneamente incapace al lavoro, la sua prestazione si sospende e nasce il diritto alla tutela previdenziale di malattia.

 

MODELLI

DI DEPOSITO

AL REGISTRO

DELLE IMPRESE

 

·     Con decreto direttoriale del 8.10.2020, il Ministero dello Sviluppo Economico ha modificato le specifiche tecniche sulla base delle quali è realizzata la modulistica telematica per la trasmissione degli atti, domande e denunzie al Registro delle Imprese e al Repertorio economico amministrativo (Rea). Dal 9.11.2020 saranno introdotti i nuovi codici delle cariche amministrative delle società e cambieranno i modelli per la presentazione delle domande di iscrizione, di deposito e delle denunce da parte delle imprese e dai soggetti obbligati.

 

 

 

 


approfondimenti

 

APPROFONDIMENTO

Decreto Ristori

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che introduce ulteriori misure urgenti per la tutela della salute e per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi, nonché in materia di giustizia e sicurezza connesse all’epidemia da Covid-19.

Il testo interviene con uno stanziamento di 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto e 6,2 miliardi in termini di saldo da finanziare, destinati al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, nonché al sostegno dei lavoratori in esse impiegati.

 

Tavola

 

Principali misure introdotte

 

Contributi

a fondo perduto

·    Le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni riceveranno contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (D.L. 19.05.2020, n. 34).

·    La platea dei beneficiari includerà anche le imprese con fatturato maggiore di € 5 milioni (con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato). Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi, mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15.11, per chi aveva già fatto domanda in precedenza.

·    L’importo del beneficio varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio.

Proroga della

cassa integrazione

·    Con un intervento da 1,6 miliardi complessivi, vengono disposte ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza Covid-19, da usufruire tra il 16.11.2019 e il 31.01.2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche.

·    È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1.01.2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.

Esonero

dal versamento

dei contributi

previdenziali

·    Viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza Covid, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31.05.2021.

·    L’esonero è determinato in base alla perdita di fatturato ed è pari:

  al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%;

  al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

Credito d’imposta

sugli affitti

·    Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori a € 5 milioni che abbiano subito un calo del fatturato del 50%.

·    Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Cancellazione

della 2ª rata Imu

La seconda rata dell’Imu 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le loro attività è cancellata per le categorie interessate dalle restrizioni.

Misure per i lavoratori

dello spettacolo

e del turismo

·    Sono previste:

  una indennità di € 1.000 per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo;

  la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.

Fondi

di sostegno

per alcuni dei settori

più colpiti

·    È stanziato complessivamente 1 miliardo per il sostegno nei confronti di alcuni settori colpiti:

  € 400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator;

  € 100 milioni per editoria, fiere e congressi;

  € 100 milioni per il sostegno al settore alberghiero e termale;

  € 400 milioni per il sostegno all’export e alle fiere internazionali.

Reddito

di emergenza

A tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio verranno erogate 2 mensilità del Reddito di emergenza.

Indennità da € 800

per i lavoratori

del settore sportivo

·    È riconosciuta un’ulteriore indennità destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità previste dai decreti “Cura Italia” (D.L. 17.03.2020, n. 18) e “Rilancio” (D.L. 19.05.2020, n. 34).

·    L’importo è aumentato da € 600 a € 800.

Sostegno allo sport

dilettantistico

·    Per far fronte alle difficoltà delle associazioni e società sportive dilettantistiche viene istituito un apposito Fondo le cui risorse verranno assegnate al Dipartimento per lo Sport.

·    Il Fondo viene finanziato per € 50 milioni per il 2020 per l’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività, tenendo conto del servizio di interesse generale che queste associazioni svolgono, soprattutto per le comunità locali e i giovani.

Contributo

a fondo perduto

per le filiere di

agricoltura e pesca

·    Viene istituito un fondo da € 100 milioni per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive.

·    Il sostegno viene effettuato attraverso la concessione di contributi a fondo perduto a chi ha avviato l’attività dopo il 1.01.2019 e a chi ha subito un calo del fatturato superiore al 25% nel novembre 2020 rispetto al novembre 2019.

Salute e sicurezza

·    È previsto un insieme di interventi per rafforzare ulteriormente la risposta sanitaria del nostro Paese nei confronti dell’emergenza Coronavirus. Tra questi:

  lo stanziamento dei fondi necessari per la somministrazione di 2 milioni di tamponi rapidi presso i medici di famiglia;

  l’istituzione presso il Ministero della salute del Servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e le attività di contact tracing.

Giustizia

·    Il decreto prevede anche specifiche misure per il settore giustizia. Tra l’altro, si introducono disposizioni:

  per l’utilizzo di collegamenti da remoto per l’espletamento di specifiche attività legate alle indagini preliminari e, in ambito sia civile che penale, alle udienze;

  per la semplificazione del deposito di atti, documenti e istanze.

 

 

 

approfondimenti 

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

 

è stata ridefinita la disciplina degli incentivi fiscali previsti dal Piano nazionale Impresa 4.0 al fine di sostenere più efficacemente il processo di transizione digitale delle imprese, la spesa privata in ricerca e sviluppo e in innovazione tecnologica, anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, e l’accrescimento delle competenze nelle materie connesse alle tecnologie abilitanti il processo di transizione tecnologica e digitale. In pratica il nuovo credito d’imposta sostituisce, dal 2020, le vecchie agevolazioni del “super ammortamento” e dell’iper ammortamento.

La bozza del decreto “Novembre” sembra aumentare le aliquote dell’agevolazione.

 

AMBITO

APPLICATIVO

 

 

Soggettivo

 

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese1 residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

 

·    Per le imprese ammesse al credito d’imposta, la fruizione del beneficio spettante è comunque subordinata:

  al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore;

  al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

 

 

 

 

 

 

Oggettivo

 

·    Sono agevolabili gli investimenti in:

  beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, salvo specifiche eccezioni elencate;

  beni immateriali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa di cui all’allegato B annesso alla L. 232/2016.

 

 

 

 

 

Temporale

 

·    Il credito d’imposta si applica agli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato effettuati:

  a decorrere dal 1.01.2020 e fino al 31.12.2020,

ovvero

  entro il 30.06.2021, a condizione che entro il 31.12.2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

 

 

 

 

MISURA

DEL

CREDITO

D’IMPOSTA

 

Investimenti aventi a

oggetto beni ricompresi

nell’allegato A annesso

alla L. 232/2016

Ex iper ammortamento

 

 

·    Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40% del costo, per la quota di investimenti fino a € 2,5 milioni, e nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti oltre i € 2,5 milioni, fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a € 10 milioni.

·    Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

 

 

 

 

 

Investimenti aventi ad

oggetto beni immateriali

ricompresi nell’allegato B

annesso alla L. 232/20162

Ex iper ammortamento

 

 

·    Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a € 700.000.

·    Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni di cui all’allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

 

 

 

 

 

Investimenti aventi a

oggetto beni diversi

da quelli indicati

nell’allegato A e B

Ex super

ammortamento

 

 

·    Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 6% del costo determinato ai sensi dell’art. 110, c. 1, lett. b) Tuir, nel limite massimo di costi ammissibili pari a € 2 milioni.

·    Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

       

 

Note

1.  Il credito d’imposta si applica alle stesse condizioni e negli stessi limiti anche agli investimenti effettuati dagli esercenti arti e professioni, ad esclusione degli investimenti in beni strumentali di cui all’allegato A e B L. 232/2016 [investimenti Industria 4.0 (ex iper ammortamento)]. Sembrano inclusi anche i soggetti forfetari.

2.  Non emerge più dal dettato normativo l’obbligo che l’acquisto del bene immateriale sia collegato al soggetto che fruisce dell’agevolazione per l’acquisto di beni materiali, potendo quindi generare, di per sé, il credito d’imposta.

 

 

 

approfondimenti 

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi (segue)

 

Tavola n. 1

 

Misura dell’agevolazione

 

Misura del credito d’imposta

Beni acquistati

Importo

investimento

Nuovo credito

d’imposta

Quote annuali

di fruizione

Utilizzo

Industria 4.0

·   Ex iper ammortamento:

  170% fino a
€ 2,5 milioni;

  100% fino a
€ 10 milioni;

  50% fino a
€ 20 milioni.

 

Materiali

All. A

L. 232/2016

 

Fino a € 2,5 milioni

40%

5

Dall’anno successivo a entrata in funzione o di interconnessione.

Oltre € 2,5 milioni

e fino a € 10 milioni

20%

Oltre € 10 milioni

Immateriali

All. B

L. 232/2016

 

Fino a € 700.000

15%

3

Oltre € 700.000

Altri beni materiali

·   Ex super ammortamento:

  30% fino a € 2,5 milioni.

 

Fino a € 2 milioni

6%

5

Dall’anno successivo a entrata in funzione.

Oltre € 2 milioni

 

Tavola n. 2

 

Calcolo del credito d’imposta 6% per bene materiale non Industria 4.0: confronto rispetto al precedente ammortamento maggiorato del 30% (super ammortamento)

 

Dati

Costo di acquisto

€ 100.000,00

Nuovo credito d’imposta (6%)

€ 6.000,00

Ex costo maggiorato (30%)

€ 130.000,00

 

% deducibilità

100%

Aliquota ammortamento

20%

 

Anno

Dati contabili

Ex super ammortamento

Nuovo credito

d’imposta 6%

Ammortamento fiscale

Utilizzo

Amm.to

Fondo

Ordinario

Maggiorato

Differenza

1

10.000,00

10.000,00

10.000,00

13.000,00

3.000,00

1.200,00

2

20.000,00

30.000,00

20.000,00

26.000,00

6.000,00

1.200,00

3

20.000,00

50.000,00

20.000,00

26.000,00

6.000,00

1.200,00

4

20.000,00

70.000,00

20.000,00

26.000,00

6.000,00

1.200,00

5

20.000,00

90.000,00

20.000,00

26.000,00

6.000,00

1.200,00

6

10.000,00

100.000,00

10.000,00

13.000,00

3.000,00

7

100.000,00

8

100.000,00

9

100.000,00

10

100.000,00

Totali

100.000,00

100.000,00

100.000,00

130.000,00

30.000,00

6.000,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aliquota

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risparmio Ires

24,00%

7.200,00

 

Differenza

€ -1.200,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

€ 7.200,00 – € 6.000,00

 

link_mouse

 

approfondimenti

 

 

 

 

Ravvedimento operoso imposta di bollo

 

Il versamento dell’imposta di bollo, a seconda della tipologia di atti/documenti/registri, può avvenire mediante contrassegno telematico ovvero bollo virtuale, oppure bollo virtuale per i documenti digitali/informatici. Spesso, gli uffici contestano tale imposta applicando delle sanzioni che non trovano riscontro nella disposizione normativa, nonché nei chiarimenti di prassi ministeriali. Si ricorda, peraltro, che in caso di omessi/insufficienti versamenti risulta comunque possibile avvalersi del ravvedimento operoso. In linea generale, in tema di imposta di bollo, si applica la sanzione del 30% con riferimento agli omessi o ritardati versamenti dell’imposta risultante dalla dichiarazione, nonché “in ogni ipotesi di mancato pagamento di un tributo o di una sua frazione nel termine previsto” (art. 13 D. Lgs. 471/1997). Ciò permesso, si indicano le sanzioni a seconda delle diverse casistiche, prendendo a riferimento anche i chiarimenti forniti sul tema da parte dell’Agenzia delle Entrate con la circolare 14.04.2015, n. 16/E.

 

RAVVEDIMENTO

OPEROSO

RELATIVO AGLI

ATTI, AI DOCUMENTI

E AI REGISTRI

EMESSI O

UTILIZZATI

DURANTE L’ANNO

IN FORMATO

ELETTRONICO

 

·  Il mancato adempimento dell’obbligo entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio è soggetto alla sanzione del 30% (art. 13, D. Lgs. 471/1997).

·  In tal caso, risulta possibile fare ricorso all’istituto del ravvedimento operoso con la riduzione della sanzione in base ai tempi della regolarizzazione:

  1/10, termine di 30 giorni dalla data della sua commissione;

  1/9, termine di 90 giorni dalla data della sua commissione;

  1/8, entro un anno dalla data della sua commissione;1/7, entro 2 anni dalla data della sua commissione;

  1/6, oltre 2 anni dalla data della sua commissione;

  1/5, dopo la costatazione della violazione mediante processo verbale di constatazione (c.d. PVC).

 

 

 

Ritardo

nei 15

giorni

 

Nel caso in cui la violazione venga sanata entro 15 giorni dalla sua commissione, la sanzione ridotta (ulteriormente) al 15% dell’imposta non versata – prevista per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni – è dovuta nella misura di 1/15 per ciascun giorno di ritardo.

 

 

 

 

 

Codici

tributo

 

·  L’imposta di bollo, comunque, deve essere assolta mediante F24 utilizzando il codice tributo 2501.

·  La sanzione deve essere versata sempre con il modello F24 utilizzando il codice tributo 2502 (risoluzione 23.03.2015, n. 32/E).

·  Gli interessi legali devono essere versati con il modello F24 utilizzando il codice tributo 2503 (risoluzione 23.03.2015, n. 32/E).

 

 

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO RELATIVO ALLE FATTURE ELETTRONICHE

 

·  Il mancato adempimento dell’obbligo entro le tempistiche è soggetto alla sanzione del 30% (art. 13, D. Lgs. 471/1997).

·  Per il calcolo della sanzione da ravvedimento operoso (tenendo presente che comunque deve essere anche assolta l’imposta “omessa” nonché gli interessi legali) si deve prendere a riferimento la sanzione del 30% dell’imposta, ridotta a seconda di quanto il ravvedimento sarà effettuato:

  1/10, nel caso in cui si procede alla regolarizzazione entro i 30 giorni dalla scadenza ordinaria (quindi, ad esempio, per imposta di bollo pari a € 16,00 la sanzione sarà pari a € 1,60);

  1/9, nel termine di 90 giorni dalla data della sua commissione;

  1/8, entro un anno dalla data della sua commissione;

  1/7, entro 2 anni dalla data della sua commissione;

  1/6, oltre 2 anni dalla data della sua commissione;

  1/5, dopo la costatazione della violazione mediante processo verbale di constatazione (c.d. PVC).

 

 

 

Ritardo

nei 15

giorni

 

Nel caso in cui la violazione sia sanata entro 15 giorni dalla sua commissione, la sanzione ridotta (ulteriormente) al 15% dell’imposta non versata – prevista per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni – è dovuta nella misura di 1/15 per ciascun giorno di ritardo.

 

 

 

 

 

Codici

tributo

 

Il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche può essere effettuato attraverso l’apposito servizio telematico, reso disponibile nell’area riservata del soggetto passivo Iva, accessibile dal sito Internet della stessa Agenzia delle Entrate; in alternativa, il versamento può essere effettuato tramite i modelli “F24” e “F24 Enti pubblici” (F24 EP) utilizzando, a seconda dei casi, i seguenti nuovi codici tributo:

2521”: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – 1° trimestre;

2522”: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – 2° trimestre;

2523”: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – 3° trimestre;

2524”: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – 4° trimestre;

2525”: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – sanzioni;

2526”: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – interessi”.

 

Tali codici tributo devono essere utilizzati per i documenti emessi dal 1.01.2019, mentre per il versamento dell’imposta di bollo relativa ai documenti informatici diversi dalle fatture elettroniche, nonché alle fatture elettroniche emesse fino al 31.12.2018 si applicano i codici tributo istituiti con le risoluzioni 2.12.2014, n. 106/E e 23.03.2015, n. 32/E.

 

 

link_mouse

 

approfondimenti

 

 

 

 

approfondimenti 

Aumenti di capitale a maggioranza semplice

 

L’art. 44 D.L. 76/2020 ha introdotto modifiche di carattere transitorio alle disposizioni riguardanti l’aumento di capitale sociale al fine di semplificare e velocizzare le procedure fino al 30.06.2021. In particolare, fino a tale data, in deroga alle disposizioni che richiedono una maggioranza rafforzata, è previsto che sono approvate con la maggioranza del capitale rappresentato in assemblea le delibere di aumento di capitale sociale mediante nuovi conferimenti e l’introduzione nello statuto della delega agli amministratori ad aumentare il capitale sociale. La deroga è applicabile se in assemblea è presente almeno la metà del capitale sociale. L’art. 44 D.L. 76/2020 introduce anche modifiche a regime all’art. 2441 C.C., relativo al diritto di opzione spettante ai soci in sede di aumento del capitale sociale. Si ricorda che l’art. 6 D.L. 23/2020 sospende dal 9.04 al 31.12.2020, in presenza di perdite, le disposizioni in materia di riduzione obbligatoria del capitale e dispone la non operatività della causa di scioglimento delle società. Inoltre, l’art. 26 D.L. 34/2020 introduce crediti d’imposta per gli aumenti di capitale integralmente versati entro il 31.12.2020.

 

VALIDITÀ

DELIBERAZIONI

A REGIME

 

Prima

convocazione

 

·       L’assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di più della metà del capitale sociale, se lo statuto non richiede una maggioranza più elevata.

·       Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l’assemblea straordinaria è regolarmente costituita quando è rappresentata almeno la metà del capitale sociale, o la maggiore percentuale prevista dallo statuto, e delibera con il voto favorevole di almeno i 2/3 del capitale rappresentato in assemblea.

 

 

 

 

 

Seconda

convocazione

 

·       L’assemblea ordinaria delibera sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia la parte di capitale rappresentata.

·       L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la partecipazione di oltre 1/3 del capitale sociale e delibera con il voto favorevole di almeno i 2/3 del capitale rappresentato in assemblea.

 

 

 

 

 

Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l’assemblea straordinaria è costituita, nelle convocazioni successive alla seconda, quando è rappresentato almeno 1/5 del capitale sociale, salvo che lo statuto richieda una quota di capitale più elevata, e delibera con il voto favorevole di almeno i 2/3 del capitale rappresentato in assemblea.

 

 

 

 

 

S.r.l.

 

Salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo, l’assemblea si riunisce presso la sede sociale ed è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta e, nei casi previsti dall’art. 2479, c. 2, nn. 4) e 5) C.C. (tra cui la modifica dell’atto costitutivo), con il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale.

 

 

 

 

 

DEROGA

 

Periodo

 

Fino al 30.06.2021.

 

 

 

 

 

Quorum

costitutivo

 

A condizione che sia rappresentata almeno la metà del capitale sociale.

 

 

 

 

 

Quorum

deliberativo

 

Sono approvate con il voto favorevole della maggioranza del capitale rappresentato in assemblea, anche qualora lo statuto preveda maggioranza più elevate (per le adunanze in prima convocazione o successive).

 

 

 

 

 

Oggetto

 

·       Deliberazioni aventi a oggetto:

  gli aumenti del capitale sociale mediante nuovi conferimenti, ai sensi degli artt. 2439, 2440 e 2441 C.C. (conferimenti in denaro o in natura);

  l’introduzione nello statuto della delega agli amministratori ad aumentare il capitale sociale, ai sensi dell’art. 2443 C.C., per aumenti di capitale da deliberare fino al 30.06.2021 (fino a un ammontare determinato e per un periodo massimo di 5 anni).

 

 

 

 

 

S.r.l.

 

Le disposizioni si applicano anche alle Srl, ai sensi degli artt. 2480, 2481 e 2481-bis C.C. (modifiche dell’atto costitutivo, dell’oggetto sociale e dei diritti dei soci, facoltà di aumento attribuita agli amministratori).

 

 

 

 

 

Esclusione

del diritto

di opzione

 

Fino al 30.06.2021 le società con azioni quotate in mercati regolamentati o negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione possono deliberare l’aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell’art. 2441, c. 4, 2° p. C.C., anche in mancanza di espressa previsione statutaria, nei limiti del 20% (anziché 10%) del capitale sociale preesistente.

 

 

 

 


ingranaggio

 

STRUMENTI OPERATIVI

Scheda raccolta dati per liquidazioni periodiche Iva

 

L’obbligo di presentazione della comunicazione è stato istituito per i soggetti passivi Iva in applicazione delle disposizioni contenute nell’art. 21-bis D.L. 31.05.2010, n. 78. Nel modello il contribuente deve indicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta, effettuate ai sensi dell’art. 1, cc. 1 e 1-bis D.P.R. 23.03.1998, n. 100, nonché degli artt. 73, c. 1, lett. e), e 74, c. 4. La Comunicazione è presentata anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito. Si propone una scheda di raccolta dati che può essere agevolmente impiegata come documento da utilizzare con i propri clienti.

 

 

 

Scheda raccolta dati per la compilazione della comunicazione liquidazioni periodiche Iva

 

Periodo di imposta

2020

¨ Contabilità separata

¨ Aderente a liquidazione Iva di gruppo

Contribuente

Alfa di Rossi Mario & C. S.n.c.

Partita IVA

01234560201

Periodicità

¨ Mensile

S Trimestrale

 

Scadenze 2020

1° trimestre

31.05.2020 (termine prorogato al 30.06.2020)

2° trimestre

16.09.2020

3° trimestre

30.11.2020

4° trimestre

28.02.2021

1° trimestre

¨ Predisposizione

Data

 

¨ Controllo

¨ Invio

Data

 

¨ Ricevuta trasmissione

¨ Stampa modello

Ricevuto segnalazioni

¨

¨ No

¨ Verifica

¨ Ravvedimento operoso

Data

 

2° trimestre

¨ Predisposizione

Data

 

¨ Controllo

¨ Invio

Data

 

¨ Ricevuta trasmissione

¨ Stampa modello

Ricevuto segnalazioni

¨

¨ No

¨ Verifica

¨ Ravvedimento operoso

Data

 

3° trimestre

S Predisposizione

Data

20.11.2020

S Controllo

S Invio

Data

23.11.2020

S Ricevuta trasmissione

S Stampa modello

Ricevuto segnalazioni

¨

S No

¨ Verifica

¨ Ravvedimento operoso

Data

 

4° trimestre

¨ Predisposizione

Data

 

¨ Controllo

¨ Invio

Data

 

¨ Ricevuta trasmissione

¨ Stampa modello

Ricevuto segnalazioni

¨

¨ No

¨ Verifica

¨ Ravvedimento operoso

Data

 

       

 

Operazione

straordinaria

Comunicazione del soggetto

¨ Soggetto dante causa

¨ Soggetto avente causa

Status del soggetto dante causa

¨ Estinto

¨ Non estinto

 

 

 

 

 

 

 

{67}:

Scheda raccolta dati per liquidazioni periodiche Iva (segue)

 

 

 

 

Soggetti

esclusi dalla

presentazione

¨  Soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le predette condizioni di esonero.

¨  Associazioni non profit che determinano l’Iva con le modalità forfettarie avendo esercitato l’opzione per l’applicazione del regime della L. 398/1991.

¨  Produttori agricoli che già godono dell’esenzione prevista dall’art. 34, c. 6 D.P.R. 633/1972.

¨  Esercenti attività di organizzazione di giochi, intrattenimenti e altre attività simili, esonerati dagli adempimenti Iva, che non hanno optato per l’applicazione dell’Iva nei modi ordinari.

¨  Imprese individuali che hanno concesso in affitto l’unica azienda e non esercitano altre attività rilevanti agli effetti dell’Iva.

¨  Soggetti passivi d’imposta, residenti in altri Stati membri della Comunità Europea, se hanno effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta.

¨  Soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Unione Europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’Iva nel territorio dello Stato per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici resi a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro.

 

Impegno alla

trasmissione

telematica

¨  Comunicazione predisposta dal contribuente.

S  Comunicazione predisposta dal soggetto che la trasmette.

 

Dati relativi alle operazioni effettuate

 

Periodo di

riferimento

Mese

 

¨  Subforniture

¨  Eventi eccezionali

¨  Operazioni
straordinarie

VP1

Trimestre

 

Operazioni

attive

Imponibili

160.000,00

 

Non imponibili

Esportazioni e altre operazioni che possono concorrere alla formazione del plafond

 

Cessioni ad esportatori abituali

(con dichiarazione d’intento)

40.000,00

Che non concorrono alla formazione plafond

 

Non imponibili

intracomunitarie

Cessioni di beni e servizi

13.000,00

Operazioni non soggette per carenza del presupposto territoriale di cui agli artt. da 7 a 7-septies D.P.R. 633/1972

 

Operazioni soggette al reverse charge

 

Altre operazioni

 

 

Esenti

 

Totale operazioni attive

213.000,00

VP2

 

 

 

 

 

 

 

{67}:

Scheda raccolta dati per liquidazioni periodiche Iva (segue)

 

 

 

Operazioni

passive

Imponibili

70.000,00

 

Non imponibili

Con utilizzo del plafond

 

Senza utilizzo del plafond

2.000,00

Esenti

1.000,00

Acquisti intracomunitari di beni e servizi

5.000,00

Altre operazioni

 

 

Totale operazioni passive

78.000,00

VP3

 

Liquidazione

dell’imposta

Totale operazioni attive (al netto dell’Iva)

213.000,00

VP2

Totale operazioni passive (al netto dell’Iva)

78.000,00

VP3

(Iva esigibile)

35.000,00

VP4

Iva detratta

15.000,00

VP5

(Iva dovuta)

20.000,00

VP6

Oppure Iva a credito

 

(Debito periodo precedente non superiore a € 25,82)

 

VP7

Credito periodo precedente

1.500,00

VP8

Credito anno precedente

 

VP9

Versamenti auto UE

 

VP10

Crediti d’imposta

 

VP11

Interessi dovuti per le liquidazioni trimestrali

185,00

VP12

Acconto dovuto

 

VP13

Metodo

¨  Storico

 

 

¨  Previsionale

 

 

¨  Analitico-effettivo

 

 

¨  Soggetti operanti in particolari settori (telecomunicazioni, raccolta e smaltimento rifiuti, ecc.)

 

 

Iva da versare

18.685,00

VP14

Riferimenti versamento

S 

Dati F24

 

 

 

¨  No

16.11.2020

 

 

Oppure Iva a credito

 

 

        

 

 

 

 

 

{68}:

 

Istruzioni per la compilazione del frontespizio

 

{68}:

 

istruzioni per la compilazione del quadro vp

 

{68}:

 

check list raccolta dati per compilazione comunicazione liquidazioni periodiche iva (compilabile)

 

 

 

{57}:ingranaggio

Check list canoni percepiti per locazione immobili

 

Si propone una scheda di raccolta dati relativi ai canoni percepiti per la locazione di immobili.

 

 

 

Nominativo

Verdi Antonio

 

Anno

2019

 

Dati

fabbricato

Indirizzo

Via Grossi, n. 31 – Mantova (MN)

Fg.

24

Mapp.

118

Sub.

3

Conduttore

Cognome

Bianchi

Nome

Luigi

Codice identificativo registrazione telematica

T7G13L015088000VD

% proprietà

100

T

Immobile abitativo

¨

Immobile non abitativo

Canoni

locazione

Importo

mensile

300,00

Da gennaio a luglio

T

Tassazione ordinaria

¨

Cedolare secca

Importo

mensile

302,50

Da agosto a dicembre

T

Tassazione ordinaria

¨

Cedolare secca

Importo

trimestrale

 

Da ………….…….. a …..…………….

¨

Tassazione ordinaria

¨

Cedolare secca

Importo

trimestrale

 

Da ………….…….. a …..…………….

¨

Tassazione ordinaria

¨

Cedolare secca

Importo

annuo

 

Da ………….…….. a …..…………….

¨

Tassazione ordinaria

¨

Cedolare secca

Note

 

Canone percepito

3.612,50

Canone non percepito

 

Canoni percepiti per i quali si è usufruito del credito d’imposta

 

Convalida sfratto per

morosità

 

¨

Credito d’imposta per imposte versate su canoni non percepiti

               

 

Dati

fabbricato

Indirizzo

Via Brescia, 15 – Mantova (MN)

Fg.

17

Mapp.

99

Sub.

1

Conduttore

Cognome

Verdi

Nome

Carlo

Codice identificativo registrazione telematica

T7H12G026174001CD

% proprietà

100%

T

Immobile abitativo

¨

Immobile non abitativo

Canoni

locazione

Importo

mensile

250,00

Da ………….…….. a …..…………….

¨

Tassazione ordinaria

T

Cedolare secca

Importo

mensile

 

Da ………….…….. a …..…………….

¨

Tassazione ordinaria

¨

Cedolare secca

Importo

trimestrale

 

Da ………….…….. a …..…………….

¨

Tassazione ordinaria

¨

Cedolare secca

Importo

trimestrale

 

Da ………….…….. a …..…………….

¨

Tassazione ordinaria

¨

Cedolare secca

Importo

annuo

 

Da ………….…….. a …..…………….

¨

Tassazione ordinaria

¨

Cedolare secca

Note

 

Canone percepito

3.000,00

Canone non percepito

 

Canoni percepiti per i quali si è usufruito del credito d’imposta

 

Convalida sfratto per

morosità

 

¨

Credito d’imposta per imposte versate su canoni non percepiti

               

 

Il sottoscritto dichiara di aver comunicato allo Studio ………………………………….. i dati relativi a tutti i contratti di locazione e di non possederne altri utili al fine della redazione della dichiarazione per l’anno 2019 e di aver preso visione dell’informativa ai sensi dell’art. 13 D. Lgs. n. 196/2013. Autorizza, altresì, al trattamento dei propri dati personali.

 

………………………………………

………………………………………..

………………………………………..

Data

Firma interna

Firma cliente

 

 

 

 

 

{40}:

 

check list canoni di locazione immobili

 

 

 

{71}:ingranaggio

Check list successiva alla trasmissione delle dichiarazioni

 

Si presenta una scheda di raccolta dei dati relativi all’invio delle dichiarazioni.

 

 

 

 

Nominativo

Verdi Bruno S.n.c. di Verdi Bruno & C.

Periodo d’imposta

2019

Redditi

¨ PF

T SP

¨ SC

¨ ENC

 

Invio telematico

¨  Visto di conformità per compensazione crediti fiscali

 

 

 

T  Ordinario

¨  Correttivo

T Versamento

¨ Ravvedimento versamento

T

Data:

20.11.2020

¨ No

 

 

¨  Integrativo
anno

 precedente

¨  Integrativo

¨ Versamento

¨ Ravvedimento versamento

¨

Data:

…………………

¨ No

Motivazione:

…………………

Irap

¨ PF

T SP

¨ SC

¨ ENC

 

Invio telematico

¨  Visto di conformità per compensazione crediti fiscali

 

 

 

T  Ordinario

¨  Correttivo

T Versamento

¨ Ravvedimento versamento

T

Data:

20.11.2020

¨ No

 

 

¨  Integrativo
anno

 precedente

¨  Integrativo

¨ Versamento

¨ Ravvedimento versamento

¨

Data:

…………………

¨ No

Motivazione:

…………………

Iva

T  Autonoma

 

Invio telematico

¨  Visto di conformità per compensazione crediti fiscali

 

 

 

T  Ordinario

¨  Correttivo

T Versamento

¨ Ravvedimento versamento

T

Data:

26.02.2020

¨ No

 

 

¨  Integrativo
anno

 precedente

¨  Integrativo

¨ Versamento

¨ Ravvedimento versamento

¨

Data:

…………………

¨ No

Motivazione:

…………………

770

T  Semplificato

¨ Ordinario

 

Invio telematico

¨  Visto di conformità per compensazione crediti fiscali

 

T Ordinario

¨ Correttivo

T

Data:

12.10.2020

¨ No

 

 

¨ Integrativo anno precedente

¨ Integrativo

¨

Data:

…………………

¨ No

Motivazione:

…………………

Imu

 

Presentazione

T  Ordinario

¨ Versamento Imu

¨ Ravvedimento

versamento

T

Data:

22.06.2020

¨ No

 

 

¨ Integrativo anno

precedente

¨ Ravvedimento

versamento Imu

¨

Data:

…………………

¨ No

Motivazione:

…………………

        

 

 

 

 

 

{72}:

 

check list successiva alla trasmissione delle dichiarazioni (compilabile)

 

 

 

ingranaggio

Ricevuta di consegna modello Redditi 2020

 

Si presenta una scheda di raccolta dei dati relativi agli adempimenti di spedizione telematica del modello Redditi e della successiva consegna cartacea al contribuente. Si forniscono, inoltre, gli esempi riguardanti “l’impegno alla presentazione telematica” e la “ricevuta dell’avvenuta consegna del mod. Redditi da parte del professionista”, che devono essere adeguatamente formalizzati e conservati. L’art. 4-bis della L. 58/2019 (decreto Crescita) ha ulteriormente modificato il termine di presentazione del mod. Redditi, a regime al 30.11.2020.

 

 

 

 

Dati contribuente

Rossi Giovanni

 

Adempimenti spedizione/consegna Mod. Redditi

Data

Consegna al contribuente dell’impegno alla presentazione telematica.

3.06.2020

Spedizione telematica all’Agenzia delle Entrate del modello.

20.11.2020

·      Consegna al contribuente della documentazione comprovante l’invio:

(entro 30 giorni dal termine di presentazione per via telematica del modello Redditi)

T  mod. Redditi sottoscritto dall’intermediario e dal contribuente;

T  ricevuta di avvenuta ricezione telematica da parte dell’Agenzia delle Entrate.

13.12.2020

Archiviazione documentazione trasmessa

T  Cartacea

£  Supporto informatico

   

 

 

 

 

 

 

IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE TELEMATICA (con consenso al trattamento dei dati)

Dati intermediario

Cognome e Nome o Denominazione

Verdi Luigi

Codice Fiscale

VRDLGU50A01E897N

Si impegna a presentare in via telematica il modello

Redditi PF 2020

La dichiarazione è stata predisposta dal

Soggetto che trasmette

Dati contribuente

Cognome e Nome o Denominazione

Neri Sergio

Codice Fiscale

NRESRG70E16F205N

Dati Dichiarante (se diverso dal contribuente)

Cognome e Nome

 

Codice Fiscale

 

In qualità di

 

Data dell’impegno

 

Verdi Luigi

 
Firma leggibile dell’intermediario

 

3.06.2020

 

 

 

Formula di consenso per trattamento dati sensibili

Neri Sergio

 
Il sottoscritto acquisite le informazioni di cui all’art. 13 D. Lgs. n. 196/2003, acconsente al trattamento dei propri dati personali, dichiarando di avere avuto, in particolare, conoscenza che i dati medesimi rientrano nel novero di quelli citati nell’art. 9 del GDPR, ossia categorie particolari di dati personali (sensibili), vale a dire i dati idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni o organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. I dati personali acquisiti saranno utilizzati da parte dello STUDIO, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati esclusivamente per l’evasione della Sua richiesta. Il conferimento dei dati è facoltativo; l’eventuale mancato conferimento dei dati e del consenso al loro trattamento comporterà l’impossibilità per lo STUDIO di evadere l’ordine. Ai sensi dell’art. 7 D. Lgs. n. 196/2003, è garantito comunque il diritto di accedere ai propri dati chiedendone la correzione, l’interazione e, ricorrendone gli estremi, la cancellazione in blocco.

 

 

 

…………………………………………………………………….….

 

Firma leggibile del contribuente

 

       

 

 

 

 

 

Neri Sergio

 

NRESRG70E16F205N

 

Studio Rossi Rag. Marco

 

Unico 2014

 

10.10.2014

 

VRD LCU 74D16 E897H

 

Verdi Luca

 

Verdi Luca

 

 

Ricevuta dell’avvenuta consegna della dichiarazione mod. Redditi PF 2020 da parte del professionista abilitato

 

Il sottoscritto …………………………………………………………….., codice fiscale …………………………………………….

 

dichiara di

    
  

Redditi PF 2020

 
 
 

 


Neri Sergio

 
aver ricevuto in data …………..……….. la dichiarazione modello ……………………., per i redditi 2019, dal professionista
abilitato …………………………………………………………………..

 

 

Firma

…………………………………………….……

 

 

 

 

 

check list verifica adempimenti spedizione/consegna mod. redditi (compilabile)

 

 

fac simile impegno alla presentazione telematica (compilabile)

 

 

fac simile ricevuta avvenuta consegna dichiarazione (compilabile)

 

 

 


calcolatrice

 

AMMINISTRAZIONE E CONTABILITÀ

Rilevazione contabile dei crediti d’imposta da Covid-19

 

Dall’avvento della pandemia causata dal Covid-19 l’Amministrazione Finanziaria ha istituito, a più riprese, numerosi crediti d’imposta al fine di supportare le aziende. Di seguito si propone una scheda dei principali crediti d’imposta, comprensiva delle rilevazioni contabili e del trattamento fiscale.

 

CREDITO D’IMPOSTA PER SPESE DI SANIFICAZIONE ED ADEGUAMENTO AMBIENTI DI LAVORO

 

CREDITO

D’IMPOSTA PER

ADEGUAMENTO

AMBIENTI

DI LAVORO

 

·     Il credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro è riconosciuto a favore di una determinata platea di soggetti (tipicamente gli operatori con attività aperte al pubblico), a fronte delle spese sostenute per gli interventi necessari al rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure di contenimento contro la diffusione del virus.

·     Il credito di imposta è riconosciuto nella misura del 60% su un limite di spesa di € 80.000.

 

 

 

CREDITO

D’IMPOSTA PER

SANIFICAZIONE

E ACQUISTO

DPI

 

·     L’art. 125 D.L. 34/2020, al fine di favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione dell’epidemia, prevede l’assegnazione di un credito d’imposta in favore di taluni soggetti beneficiari, nella misura del 60%1 delle spese per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.

·     Il limite di credito è di € 60.000.

 

 

 

TRATTAMENTO

FISCALE

 

Il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e al valore della produzione ai fini Irap secondo le ordinarie modalità disposte per i singoli soggetti fruitori.

 

 

 

·     Il credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’Irap.

·     Il credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione non concorre:

  ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi (art. 61 Tuir);

  ai fini del rapporto di deducibilità dei componenti negativi (art. 109, c. 5 Tuir).

 

 

 

 

 

 

 

 

Spese sostenute per la sanificazione pari a € 5.000 fino alla data di presentazione della richiesta (7.09.2020), credito d’imposta pari a € 469,27 [(5.000 x 60%) x 15,6423%]

 

 

 

14.09.2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

P C 5-bis

E A 5

Credito d’imposta per spese di sanificazione

a

Contributi su spese

di sanificazione non

imponibili fiscalmente

 

469,27

 

 

Rilevazione credito d’imposta per spese di sanificazione.

 

 

         

 

Nota1

Nel limite di spesa previsto; l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che la percentuale è pari al 15,6423%, valore che probabilmente sarà innalzato al 47,1617% per effetto delle nuove risorse stanziate nel decreto Agosto, che porterebbe il credito d’imposta al 28,29%. Si consiglia di verificare sul Cassetto Fiscale, sezione Consultazione, scelta “agevolazioni utilizzabili”, l’esatto importo del credito d’imposta riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate.

 

CREDITO D’IMPOSTA PER CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

 

CONTRIBUTO

A FONDO

PERDUTO

 

·     Il contributo a fondo perduto è una somma di denaro corrisposta dall’Agenzia delle Entrate a seguito della presentazione, in via telematica, di una apposita istanza.

·     L’importo del contributo è commisurato alla perdita del fatturato e dei corrispettivi subita a causa dell’emergenza da Coronavirus.

·     Sulla base dei dati dichiarati nell’istanza dal soggetto che richiede il contributo, l’Agenzia delle Entrate eroga la somma di denaro mediante bonifico sul conto corrente intestato al richiedente.

 

 

 

TRATTAMENTO

FISCALE

 

Il contributo a fondo perduto è escluso da tassazione, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi, di cui agli artt. 61 e 109, c. 5 Tuir.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ammontare della differenza del fatturato 2019/2020 pari a € 50.000 (fatturato anno 2019 pari a € 120.000), credito d’imposta spettante nella misura del 20%, pari a € 10.000,00 (50.000 x 20%)

 

 

 

16.06.2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

P C 5-bis

E A 5

Credito verso l’Erario

a

Contributi in conto esercizio non

imponibili fiscalmente

 

10.000,00

 

 

Rilevazione contributo a fondo perduto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17.07.2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

P C IV 1

P C 5-bis

Banca c/c ordinario

a

Credito verso l’Erario

 

10.000,00